"L'uomo è come un pescatore saggio che gettò la rete in mare e la ritirò piena di piccoli pesci. Tra quelli il pescatore saggio scoprì un ottimo pesce grosso. Rigettò tutti gli altri pesci in mare, e poté scegliere il pesce grosso con facilità. Chiunque qui abbia due buone orecchie ascolti!"
* * *

La dottrina che s’ asconde sotto il velame delli versi strani

Concepito come il percorso iniziatico di uomo alla ricerca delle sue origini e dunque sulla Via del ritorno, quello della Divina Commedia è un linguaggio simbolico che cela segreti universali che riecheggiano ancora nei versi del Sommo Poeta. La Divina Commedia è un testo iniziatico-alchemico? Possiamo ravvisarvi il mezzo attraverso cui Dante, il Sommo Poeta, volle codificare le sue conoscenze e la sua sapienza come altri prima di lui fecero? “O Voi che avete gl’intelletti sani mirate la dottrina che s’ asconde sotto il velame delli versi strani” Così si rivolge Dante al suo uditorio privilegiato capace di comprendere un insegnamento che si nasconde sotto il velo dei suoi versi, una dottrina che non è per tutti, ma solo per gli iniziati, per coloro che, appunto, hanno “gli intelletti sani”. Una medaglia conservata a Vienna recante l’immagine di Dante e la scritta F.S.K.I.P.F.T. è stata interpretata come “Fidei Sanctae Kadosh Imperialis Principatus Frater Templarius” e vista come la verifica storica dell’appartenenza del poeta all’ordine dei Fedeli d’Amore, o Fede Santa, associato a quello dei Templari, ma la sua opera parla da sola e indica il cammino della trasmutazione dell’essere umano che la Divina Commedia illustra. Dante compie il suo viaggio durante la settimana santa, all’equinozio di primavera, quando gli antichi misteri celebravano una morte e una rinascita, nella natura che esce dal gelo e nell’uomo-Dio vincente sulla cristallizzazione della materia: il candidato ai misteri, colui che ha acquisito consapevolezza di trovarsi in una dimensione pesante e innaturale per il figlio della luce, in una selva oscura e di aver smarrito la retta via, viene spinto a volgere gli occhi in alto, verso la montagna, simbolo del percorso iniziatico, dalla quale verrà l’aiuto. Tre bestie tuttavia gli sbarrano la strada allorché si accinge ad affrontare la dura salita: esse rappresentano la natura bestiale dell’uomo da purificare e trasmutare in un cambiamento radicale di coscienza, in cui si sostanzia la morte iniziatica con l’abbandono dell’immedesimazione nelle energie dell’ego. Prima di salire, Dante inizia un percorso che lo conduce verso il basso, negli inferi interiori, nelle regioni oscure dell’inconscio dove c’è il ribollente magma del rifiuto, l’ombra in cui energie maligne e distorte si agitano richiamando la sua attenzione. Il messaggio è noto alla tradizione: anche Enea nel VI canto dell’Eneide e Maometto in un testo islamico, di appena ottanta anni prima di Dante, compirono viaggi notturni attraverso un inferno che necessariamente precede la salita alle sfere, perché l’uomo deve svelare i suoi meandri più oscuri e negletti per permettere alla luce della coscienza di dissolvervi le tenebre, proprio come suggeriscono gli ermetisti: “Visita interiora tua (o terrae), rectificando invenies occultum lapidem”. L’Inferno Nel susseguirsi di personaggi che popolano l’inferno, Dante passa in rassegna le oscure tendenze dell’anima umana, quelle che le impediscono di volare, che lo rendono dualistico e privo d’integrità. Con umana compassione, l’iniziato sul cammino osserva senza giudizio ogni moto della sua anima, traendone il messaggio e davanti alla sua coscienza sfilano tutte le potenzialità inespresse e represse, tutti gli stati d’esistenza di un passato remoto, occultato nell’intimo e proiettato, come un fardello di altri, sull’intero creato. Come negli antichi misteri, una guida accompagna il candidato: per Dante è Virgilio che già aveva offerto a Enea il ramo d’oro di Eleusi, a simbolo di resurrezione e immortalità, perpetuato nel cristianesimo nella palma della domenica che precede Pasqua, e in massoneria nell’acacia. La guida rappresenta la coscienza dell’uomo dialettico, la ridestata consapevolezza della necessità di raddrizzare le vie del Signore, come diceva il Battista, di compiere un processo di morte e rinascita, per recuperare una condizione divina che spetta per diritto ereditario e di cui il candidato ai misteri avverte una grande nostalgia che funge da pungolo: in una serie incessante di prese di coscienza, penetrando la natura umana, disgregandone la sua apparente compattezza sotto l’azione del calore infernale del crogiolo alchemico, Dante realizza l’opera al nero, la nigredo. Nelle profondità del suo abisso interiore, lo attende Lucifero, la sorgente energetica dell’ego dialettico che, come il minotauro nel labirinto, deve essere affrontato dall’eroe solare che diviene consapevole di essere dominato da forze che lo governano, plasmando la sua fallace personalità in cui si immedesima, ma che lo separa dall’integrità del suo vero essere. Abbandonati i pre-giudizi e smascherando il suo programma interiore originato da karma, educazione ed esperienze, l’iniziato sa che il sistema elettromagnetico che lo alimenta deve essere spento, un nuovo cielo e una nuova terra devono apparire. Per questo Dante, nel profondo del suo inferno, incontra Lucifero a tre facce: una nera, una bianca e una rossa, i colori dell’alchimia, perché anche le energie luciferine si convertiranno con il compimento della Grande Opera: “… conviene che di fortezza t’armi”, gli consiglia Virgilio mentre Dite-Lucifero, con le sue ali tutto ghiaccia, perché tale è la sua azione cristallizzante e Dante così descrive la sua morte iniziatica: “… io non morì, e non rimasi vivo”. Ormai le energie luciferine sono domate, Virgilio e il poeta si aggrappano a Lucifero per uscire dall’inferno, vale a dire che la stessa natura dialettica, vinta dalle energie divine, diviene lo strumento per riscattare l’uomo. Non a caso Dante, volgendo lo sguardo indietro, vede Lucifero capovolto, evidente simbolo della conversione che avviene quando nel bacino dell’iniziato (raggiunto dalla luce entrata nel suo sistema attraverso il cuore) Cristo e Lucifero domato, qual unico flusso di energia, risalgono lungo il canale del serpente, lungo la spina dorsale realizzando l’abito di luce, il manto d’oro delle nozze. L’inferno finisce con il verso “… e quindi uscimmo a riveder le stele”, la stella che appare nell’athanor alchemico dopo il fetore della sostanza sotto l’effetto del fuoco che la sollecita. Il Purgatorio “Per correr migliori acque alza le vele ormai la navicella del mio ingegno, che lascia dietro a sè mar sì crudele; e canterò di quel secondo regno dove l’umano spirito si purga e di salire al cielo diventa degno”. Inizia così il Purgatorio, la fase alchemica dell’albedo, della purificazione, della caduta delle scorie sotto l’effetto del fuoco, in cui è finalmente possibile intraprendere la salita alla montagna che a ogni passo porta al distacco dai valori del piano orizzontale e alla conquista della libertà. Con Casella, Dante vede quanto leghi la stessa bellezza della terra, con Manfredi scopre l’effetto dei rancori, con Jacopo del Cassero constata come i ricordi possano pietrificare l’anima, con Bordello è la polemica politica a legare. Insomma con i personaggi mano a mano incontrati, Dante scorge i suoi legami interiori da sciogliere per aspirare alla libertà. All’ingresso, un angelo su tre gradini, ancora una volta con i tre colori dell’opera alchemica, lo segna sulla fronte come i salvati dal Signore di biblica memoria: sette “P” sono tracciate sulla sua fronte, i sette peccati capitali come sostiene la critica, comunque sette ostacoli da sciogliere nel processo di purificazione per rendere possibile la visione, l’apertura del terzo occhio, l’accensione del candelabro dai sette bracci. Solo con il passaggio per le sette cornici – come i sette gradini dei misteri mitriaci e massonici – Dante può essere idoneo agli stati superiori dell’essere, alla trasformazione più radicale che lo porterà dal piombo all’argento e quindi all’oro. Nel ricevere i doni delle sette forze dello Spirito, superando le prove a esse connesse, Dante purifica il suo essere e il suo fardello si alleggerisce preparandosi a una frequenza vibratoria superiore. La scala a sette gradini suggerisce altrettanti livelli d’iniziazione: la guida è ancora Virgilio, perché il suo strumento più elevato è la mente illuminata che lo induce a neutralizzare i legami con il mondo, senza reprimerli, vigilando, osservandoli obiettivamente, come Dante appunto fa con i personaggi che incontra. Staccarsi dalle abitudini del sangue, dai pregiudizi, dal sentimentalismo oscurante, costituisce la base per quella trasformazione fondamentale che porta l’iniziato a liberare la vera facoltà del pensiero, a realizzare l’iniziazione di Mercurio, del potere del pensiero che porterà alla conoscenza di prima mano, alla vera saggezza. A Mercurio segue Venere, fonte di amore che guida l’iniziato a porsi al servizio di Dio per compassione verso il mondo. La Gnosi penetrata nel sistema del candidato ai Misteri conquista i santuari della testa e del cuore, ma ora i nuovi potenziali sviluppati devono essere concretizzati al servizio del piano divino, attraverso una forte volontà nella quale si esprima la potenza creatrice, il fiat lux: è l’iniziazione di Giove, il dio del fuoco, del mago che tutto può perché saggio, pieno d’amore e fornito di volontà divina, è il sacerdote che collega le terra al cielo e che ripristina il piano divino. Quando non vi è purificazione e non viene compiuto il giusto procedimento alchemico, si rischia di divenire maghi luciferini che hanno acquisito poteri per accrescere il proprio ego e non per eseguire la volontà di Dio. Non a caso, nella fase dell’albedo, gli alchimisti pongono la prova del drago, dell’anima liberata dal corpo che si trova ad affrontare una forza tremenda pronta a destarsi per prendere il sopravvento e imprigionare l’anima, se solo l’attenzione dell’iniziato si indebolisce, soggiogata dagli antichi legami: il rischio di tale fase è di perdersi nell’ingannevole mondo tenebroso, nel divenire operatori dell’occulto, al servizio di Lucifero. La forza saturnina Il processo continua il suo sviluppo sotto l’effetto del fuoco dello Spirito: ora è Saturno, responsabile del processo di cristallizzazione della struttura fisica, a essere dominato per lasciare il posto al nuovo Saturno che, dopo aver eliminato con la falce gli impeti passionali della vita inferiore, le forze della personalità dialettica, segna il passaggio tra una vecchia e una nuova dimensione. Dal nuovo Saturno, nascerà l’uomo celeste. Aperta la porta di Saturno al limite della dimensione dialettica, l’uomo divino inizia a manifestarsi e diviene esso stesso sorgente d’amore, di un amore impersonale che abbraccia l’intera umanità. Nel Purgatorio, dunque, l’iniziato domina gli aspetti inferiori dei pianeti, per consentire a quelli superiori di manifestarsi, al fine di conseguire il Paradiso. Alla settima cornice Dante attraversa un cerchio di fuoco (in greco pur), estrema prova di purificazione possibile solo per chi ha già compiuto un graduale, consapevole processo di liberazione dell’anima dai legami della materia. L’iniziato è pronto per la Gnosi: “…tra Beatrice e te è questo muro”, dice Virgilio. Con il supremo sforzo di volontà, spinto dal desiderio del divino, Dante realizza l’albedo, l’opera al bianco: “Non aspettar mio dir più nè mio cenno: libero, dritto e sano è il tuo arbitrio, e fallo fora non fare a suo senno: per ch’io te sovra te corono e mitrio”. La creatura già in balia del karma e di autorità esteriori, diviene rex pontifex, Cavaliere Kadosh che riunisce in sé corona e mitra, potere temporale e spirituale, per cui è libero e finalmente responsabile, capace di ascoltare la saggezza che può acquisire solo l’anima, non più condizionata dai legami della materia, grazie alla luce divina che non incontra più ostacoli nell’inondare l’intero essere trasformato. Ora Dante incontra Beatrice, di cui darà la definizione nel VII canto del Paradiso: “… il santo rivo ch’esce da fonte onde ogni Ver deriva”. È la Gnosi, l’intelligenza dei trovatori, la donna, la sapienza divina, la luce di Dio, la Grazia. Il viaggio per il Purgatorio è concluso e l’iniziato è “…rifatto sì come piante novelle rinnovellate di novella fronda, puro e disposto a salir alle stele”. “Novelle, rinnovellate, novella”, una triplice esaltata sottolineatura dell’Uomo Nuovo che è nato dalla vecchia natura, ormai nel fondo dell’athanor. “Nel ciel che più della sua luce prende fu’ io…”, qui Dante si sente trascendere i limiti della condizione umana e s’innalza attraverso la sfera del fuoco. L’iniziato oltrepassa la natura umana, è rinato nella luce nella quale fissa lo sguardo: la trasfigurazione è compiuta e, non a caso, il poeta passa nel cielo della luna, simbolo alchemico della fase al bianco. In questo passaggio l’iniziato richiama l’attenzione di chi è in grado di comprendere il suo discorso: “O voi che siete in piccioletta barca, desiderosi di ascoltar, seguìti dietro al mio legno che cantando varca, tornate a riveder li vostri liti: non vi mettete in pelago, chè, forse, perdendo me, rimarreste smarriti”. Il Paradiso L’esperienza del Paradiso è per pochi ed è necessariamente coperta dal segreto iniziatico, essendo del tutto straordinaria. Inizia la fase culminante dell’opera alchemica: la rubedo. Dante rivolge la sua preghiera al dio sole Apollo e, perennemente accompagnato dalla Luce divina, dalla Saggezza, da Beatrice, attraversa le sfere celesti corrispondenti a Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, alle stelle fisse, all’Empireo, viaggiatore tra mondi e dimensioni. Come nel Purgatorio i pianeti hanno rappresentato il loro aspetto inferiore di cui disfarsi, con la purificazione che consegue al distacco dal potere del pensiero egocentrico, responsabile primo della separazione da Dio, dall’amore umano che lega al mondo, dall’azione al servizio del mantenimento del mondo dialettico, dalla volontà guidata dall’egoismo e dal potere, dalla cristallizzazione del vecchio Saturno che chiude la porte all’energia divina, compiuto tale processo nel Paradiso gli stessi pianeti rappresentano le mutazioni legate al procedimento alchemico nella sua fase finale. Di sfera in sfera Dante passa in un processo di esaltazione ed estasi che spesso si esprime con momentanee cecità, con il sonno o con svenimenti, nel tentativo di spiegare a parole la trasformazione della coscienza sotto l’effetto del fuoco divino. Dal nuovo Mercurio nasce la capacità di cogliere il piano divino, di acquisire la conoscenza che è sapienza e saggezza. Dalla nuova Venere nasce la capacità d’indirizzare l’amore verso l’esterno, al servizio di Dio e del creato. Dal nuovo Marte nasce la volontà, riflesso di quella divina. Dal nuovo Giove nasce il sacerdozio, l’essere strumenti della luce realizzando la Giustizia secondo la volontà di Dio. Non a caso, nel cielo di Giove, Dante accusa il papa e si appella al primo verso del libro della sapienza: “… diligite iustitiam, qui iudicatis terram”, la M finale si trasforma in aquila, simbolo di quell’impero che ha la sua fonte nella mitica terra bianca, nel regno del prete Gianni, in Shamballa, per designarlo con nomi di diverse tradizioni. Il cielo di Saturno, degli spiriti contemplanti, esprime l’ingresso in una nuova dimensione, lì ove le forze cristallizzanti del vecchio Saturno non hanno accesso, si manifesta l’Uomo divino accolto da una scala d’oro, un ampio passaggio verso il compimento dell’opera. Nell’ottavo cielo delle stelle fisse, l’Uomo Nuovo appare in tutto il suo splendore, tanto che a Dante appare la Luce del Cristo: il sorriso di Beatrice, la forza irradiante della Gnosi diviene tale che Dante sviene, la sua coscienza non è più umana. Segue la visione della Vergine, dell’anima nuova di natura divina, è l’anima mundi degli alchimisti che genera l’essere divino e che è generata dalla personalità trasmutata nel procedimento alchemico. Il processo continua e, negli occhi di Beatrice, Dante scorge un punto luminosissimo: Dio circondato da nove cori angelici e oltre l’empireo, il cui splendore acceca: è il momento conclusivo della rubedo, la visione del Paradiso dove, nel fiume di acqua viva, appare la candida Rosa della più pura tradizione esoterica, il simbolo per eccellenza del divino, la meta agognata da ogni cercatore della Verità, cantata dai trovatori e cercata dai cavalieri, come il loto dell’oriente, espressione di una fioritura che, con lo stelo, attraversa le acque del divenire, per aprire i suoi petali alla luce del Sole. La rosa è fiorita lì dove i due bracci della croce umana si uniscono nell’unità. Beatrice lascia Dante accolto da S. Bernardo, colui che ha dato la regola all’ordine dei Templari, la coscienza divina che ormai guida l’iniziato e che gli consente di “ficcar lo viso per la luce etterna”, dove il lungo viaggio attraverso il molteplice si conclude con il ritorno all’unità: “nel suo profondo vidi che s’interna, ciò che per l’universo si squaterna”. La natura umana, mortale e fallace si è trasformata nell’oro splendente del corpo di gloria della resurrezione di Maria Grazia Lopardi
Tratto dal sito UMSOI

Leggi anche: La Divina Commedia e la Grande Opera

Jean Monnet



«Gli uomini accettano il cambiamento soltanto nella necessità e vedono la necessità soltanto nella crisi»


L'Unione Europea di oggi ha una doppia storia. Una visibile, che è nella maggior parte nei libri di testo di storia, e l'altra invisibile, di cui nessuno dovrebbe venire a conoscenza, ma che è iniziata molto tempo prima di quella che tutti conosciamo. Jean Monnet è stato la cerniera tra queste due versioni della storia.



Leggi: JEAN MONNET, L'UOMO CHE TIRO' LE STRINGHE DEL MOLOCH UE

La Dinastia dei Rothschild

“La Terza Guerra Mondiale deve essere formentata approfittando delle differenze causate dagli agenti degli Illuminati fra i sionisti politici e i leader del mondo islamico. La guerra deve essere condotta in modo tale che l’Islam (il mondo arabo musulmano) e il sionismo politico (lo stato di Israele) si distruggano reciprocamente. Nel frattempo, le altre nazioni, una volta di più divise su questa circostanza, saranno costrette a combattere fino al punto di un completo esaurimento, fisico, morale, spirituale ed economico…Libereremo i nichilisti e gli atei, e provocheremo un cataclisma sociale che in tutto il suo orrore mostrerà chiaramente alle nazioni l’effetto dell’ateismo assoluto, origine di ferocia e dell’agitazione più sanguinaria.
Allora, dappertutto, i cittadini, obbligati a difendersi contro la minoranza del mondo dei rivoluzionari, stermineranno quei distruttori di civiltà, e la massa, disillusa dalla cristianità, i cui spiriti deistici da quel momento saranno senza bussola o direzione, ansiosa per un ideale, ma senza conoscere dove rendere la propria adorazione, riceverà la nuova luce attraverso la manifestazione universale della dottrina pura di Lucifero, portata infine alla vista pubblica. [???]
Questa manifestazione risulterà dal movimento reazionario generale che seguirà con la distruzione della cristianità e dell’ateismo, entrambi conquistati e sterminati allo stesso tempo”.

Quel che avete letto è ciò che si suppone abbia scritto Albert Pike in una lettera a Giuseppe Mazzini.
Ma c'è molto altro ancora da sapere.


Due letture consigliate:



La Dinastia dei Rothschild



Dalla M.A.F.I.A. di Giuseppe Mazzini al generale Albert Pike

Il Genocidio dell'ultimo Uomo

Wikileaks, la più grande rivelazione...

... un modo raffinato, intelligente, per fermare tutte quelle persone che hanno sete di verità, di libertà. Wikileaks può trasformarsi in un futuro pretesto per limitare il più possibile il libero scambio di informazioni in rete, attraverso ancora una volta l'ormai famosa procedura del PROBLEMA - REAZIONE - SOLUZIONE... continua


Leggi anche:

WIKILEAKS CAUSERA' UN COLLASSO ECONOMICO E LEGGI D'EMERGENZA?

Wikileaks, l'Economist e i banchieri Rotschild

Persone molto pericolose!



Il caos organizzato avanza senza pietà,
passando anche attraverso
la vicenda Wikileaks e paladini della libertà e della democrazia.

Consiglio questa gradevole lettura dal sito Automiribelli.

Tecnologie per il controllo mentale

Elenco di progetti e tecnologie che possono essere combinate tra loro ai fini di un controllo mentale diretto o subliminale. (Fonte: GABRIELE ZAFFIRI, "TELECOMANDO DI ESSERI UMANI NELL'EX URSS" - Edaat Framar, Editrice La Gaia Scienza)


1) Sistema di rappresentazione subliminale silenziosa, brevetto USA 5.159.703, Oliver Lowery, 27 ottobre 1992. Un sistema di comunicazioni silenziose nel quale portanti non uditive nello spettro delle frequenze audio molto basse o molto alte, o in quelle adiacenti delle frequenze ultrasoniche, vengono modulate in ampiezza con l'informazione desiderata e propagata acusticamente o vibrazionalmente per l'induzione nel cervello.


2) Sistema auditivo, brevetto USA 4.877.027, Wayne Brunkan, 31 ottobre 1989. Un metodo per l'induzione sonora diretta nella testa di una persona, usando microonde nello spettro tra i 100 MHz a 10000 MHz, modulata con una forma d'onda di scrosci modulati in frequenza.

3) Proiettore psico-acustico, brevetto USA 3.568.347, Andrew Flanders, 23 febbraio 1971. Un sistema per la produzione di disturbi psicologici auditivi e parziale sordità nel nemico durante situazioni di combattimento.

4) Generatore e trasmettitore di rumore, brevetto USA 4.034.741, Guy Adams e Jess Carden Jr, 12 luglio 1977. Un generatore di rumore analgesico.

5) Metodo e sistema per l'alterazione della coscienza, brevetto USA 5.123.899, James Gall, 23 giugno 1992. Un sistema per alterare gli stati di coscienza umani che comporta l'uso di applicazioni simultanee di stimoli multipli, preferibilmente suoni, aventi frequenze diverse.

6) Generatore di messaggi subliminali, brevetto USA 5.270.800, Robert Sweet, 14 dicembre 1993. Un generatore di messaggi combinati subliminali e supraliminali per l'uso con un ricevitore televisivo; permette un completo controllo di messaggi subliminali e la loro rappresentazione. Applicabili anche a televisioni via cavo e computer.

7) Metodo ed apparato di sovrapposizione utile per messaggi subliminali, brevetto USA 5.134.484, Joseph Wilson, 28 luglio 1992.

8) Metodo per cambiare il comportamento di una persona, brevetto USA 4.717.343, Alan Densky, 5 gennaio 1998. Un metodo per condizionare la mente inconscia si una persona per poter effettuare i desiderati cambiamenti nel suo comportamento, e che non necessita sei servizi di un terapeuta addestrato.

9) Sistema e metodo per messaggi subliminali uditivi, brevetto USA 4.395.600, Rene Lundy e David Tyler, 26 luglio 1983. Un messaggio subliminale controllato in ampiezza può essere mescolato con musica di sottofondo.

10) Sistema di programmazione subliminale uditiva, brevetto USA 4.777.529, Richard Schult e Raymond Doleis, 11 ottobre 1988.

11) Apparato per indurre riduzioni di frequenza nelle onde cerebrali, brevetto USA 4.834.701, Kazumi Masaki, 30 maggio 1999 (?).

12) Sistema ultrasonico di comunicazione e traduzione del linguaggio, brevetto USA 5.539.705, M.A. Akerman, Curtis, Ayers, Howard Haynes, 23 luglio 1996. Un sistema di comunicazione senza cavi, non rilevabile con metodi a frequenza radio; per convertire segnali audio, compresa la voce umana, in segnali elettronici, nello spettro delle frequenze ultrasoniche, che trasmette il segnale ultrasonico con l'uso di onde di pressione acustica attraverso un mezzo portante, compresi gas, liquidi e solidi e riconverte le onde di pressione acustica nel segnale audio originale. Questa invenzione è stata realizzata con l'appoggio governativo sotto l'Appalto DE-ACO5-8440R21400, assegnato dal Dipartimento dell'Energia statunitense alla Martin Marietta Energy System, Inc.

13) Metodo ed apparato per stimolazione elettrofisiologica, brevetto USA 4.227.516, Bruce Meland e Bernard Gindes, 14 ottobre 1994.

14) Metodo e registrazione per la produzione di suoni e messaggi per raggiungere stati cerebrali Alfa e Teta e stati emozionali positivi negli esseri umani, brevetto USA 5.352.181, Mark Davis, 4 ottobre 1994.

15) Metodo ed apparato per la traduzione di EEG in musica per indurre e controllare vari stati psicologici e fisiologici e controllare uno strumento musicale, brevetto USA 4.883.067, Knispel et. al., 28 novembre 1989.

16) Metodo ed apparato per indurre stati di coscienza desiderati, brevetto USA 5.356.368, Robert Monroe, 18 ottobre 1994, Metodo ed apparato migliorati per coinvolgere gli schemi cerebrali umani, impiegando tecniche di risposta-seguente-frequenza (FFR) che facilitano il raggiungimento degli stati di coscienza desiderati.

17) Metodo per l'induzione di stati di coscienza mentale, emozionale e fisica compresa attività mentale specifica negli esseri umani, brevetto USA 5.2113.562, Robert Monroe, 25 maggio 1993.

18) Dispositivo per l'induzione di schemi d'onda cerebrale specifici, brevetto USA 4.335.710, John Willamson, 22 giugno 1982. Schemi d'onda cerebrale accompagnati da stati di rilassamento e meditazione in un soggetto vengono gradualmente indotti senza deleteri effetti collaterali chimici o neurologici.

19) Metodo ed apparato per la produzione ripetuta di un segnale udibile tipo-rumore, brevetto USA 4.191.175, William Nagle, 4 marzo 1980.

20) Apparato per il trattamento di malattie neuropsichiche e somatiche con calore, luce, suono e radiazione elettromagnetica VHF, brevetto USA 3.773.049, L.Y. Rabichev, V.F. Vasiliev, A.S. Putilin, T.G. Ilina, P.V. Raku e L.P. Kernity, 20 novembre 1973. Non lasciatevi ingannare dal bel titolo. Questo è il brevetto per LIDA, la famigerata macchina per il lavaggio del cervello.

21)Metodo ed apparato non-invasivo per la modulazione di segnali cerebrali tramite un campo magnetico od elettrico esterno per ridurre il dolore, brevetto USA 4.889.526, Elizabeth Raucher e William Van Bise, 26 dicembre 1989.

22) Dispositivo di eccitazione del sistema nervoso, brevetto USA 3.393.279, Gillis Patrick Flanagan, 16 luglio 1968. Un metodo per la trasmissione di informazioni audio tramite un segnale in frequenza radio modulato con l'informazione audio attraverso elettrodi posizionati sulla pelle del soggetto, provocando la sensazione di udire l'informazione audio nel cervello.

23) Metodo e sistema per la semplificazione delle forme d'onda del linguaggio, brevetto USA 3.647.970, G. Patrick Flanagan, 7 marzo 1972. Una complessa forma d'onda di parlato viene semplificata così che si possa trasmettere come forma d'onda direttamente attraverso terra o acqua e compressa direttamente o dopo amplificazione.

24) Modalità di supporto acustico, brevetto USA 2.995.633, Henry Puharich e Joseph Lawrence, 8 agosto 1961. Modalità per convertire segnali udibili in segnali elettrici e trasmetterli a nervi vitali del sistema facciale.

25) Modalità di supporto acustico tramite stimolazione elettrica del sistema nervoso facciale, brevetto USA 3.170.993, Henry Puharic, 23 febbraio 1965.

26) Apparecchio acustico, brevetto USA 4.858.6112, Philip Stocklin, 22 agosto 1989. Un metodo ed apparato per la stimolazione dell'udito nei mammiferi con l'introduzione di una pluralità di microonde nelle regioni della corteccia uditiva.

Estratto da Il Portale del Tempo

Wi-Fi libero... attivare i transponder

Dopo anni di sperimentazione in molti comuni, con circa due milioni di tessere emesse, la nuova CIE è pronta a sostituire in tutto e per tutto la vecchia e stropicciata carta, memorizzando però le informazioni personali (impronte digitali comprese) elettronicamente: una sorta di dossier su noi stessi formato tessera. In futuro lo stesso sistema potrà essere esteso a molti altri scopi, tra i cui il voto elettronico, prenotazioni di vario genere, pagamento di multe e ogni attività in cui è necessario essere identificati attraverso canali digitali.

Articolo completo su Cronache Laiche




Psicopatici e potere

Un articolo più che mai attuale, tratto dal blog Tra Cielo e Terra

Ogni essere umano porta in sé una dote di pregi e di difetti, la sua anima è il risultato di una particolare alchimia in cui il bene e il male coesistono, creando un equilibrio che a seconda dei casi pende verso il primo o il secondo piatto della bilancia.
In questo equilibrio, quello a cui per natura gli esseri umani tendono quando si ritrovano nella collettività è una coesistenza pacifica, poiché la coesistenza pacifica è quella che garantisce un maggior vantaggio al singolo.
Si tratta di una questione pratica, prima ancora che morale: cooperare col prossimo porta vantaggi a tutti; ne beneficia il singolo, ne beneficia la collettività.

Queste considerazioni, d'altra parte, parrebbero essere smentite da una semplice osservazione degli avvenimenti che caratterizzano la storia degli uomini da millenni a questa parte.
Guerre, soprusi, saccheggi, odio ed intolleranza sono una costante nell’evolversi della civiltà umana.
Una apparente contraddizione, quindi.
Ma ad uno sguardo più attento, in seguito ad una analisi più approfondita delle vicende storiche, si può scoprire come nei secoli siano sempre stati gruppi di poche persone a determinare il corso degli eventi, gruppi di persone dotate di un particolare carisma o potere in grado di
trascinare le folle e farle partecipi dei loro piani di dominio.

La grande domanda che chi studia i processi del passato e del presente dovrebbe porsi è infatti la seguente:
perché sono sempre i peggiori esponenti del genere umano che detengono il potere?

Possono cambiare le forme di governo, la struttura della società, il livello di cultura o di ricchezza collettivo, ma saranno, in ogni caso, sempre i peggiori a comandare.
Persone che alla pacifica convivenza preferiscono la violenza perpetua, che spingono ed istigano le folle verso massacri distruttivi ed irrazionali.
Persone apparentemente senza sentimenti, senza coscienza, pronte a scatenare guerre ed a sacrificare milioni di uomini per raggiungere i loro obiettivi.

Apparentemente senza sentimenti.
Apparentemente?
Questo è il vero cuore della questione.

Esistono infatti persone che sono prive di quei sentimenti tipici degli esseri umani, sentimenti quali l’empatia, la capacità di provare pietà, l’istinto di protezione dei più deboli, la solidarietà.
Sono sentimenti propriamente “umani”.
Eppure, vi sono individui che questi sentimenti li ignorano del tutto.
La psicologia moderna descrive questa condizione come un disturbo, e cataloga chi ne soffre all’interno della famiglia degli
psicopatici.
Ma quello che per la psicologia contemporanea viene catalogato come disturbo, all’interno della nostra società diviene un grande vantaggio.
Grazie all’impossibilità di provare qualsiasi sentimento di compassione, privo di ogni remora morale, lo psicopatico infatti ha tutte le carte in regola per scalare i gradini della gerarchia sociale, una gerarchia strutturata in modo tale da favorire la salita di chi è privo di scrupoli.
Il dottor Kevin Barrett, nel suo
Twilight of the Psychopaths, sintetizza :

Gli psicopatici hanno svolto un ruolo sproporzionato nello sviluppo della civiltà, perché si prestano più facilmente a mentire, uccidere, ingannare, rubare, torturare, manipolare e, in generale, infliggere grandi sofferenze ad altri esseri umani senza alcuna sensazione di rimorso, al fine di stabilire il proprio senso di sicurezza attraverso il dominio.[…]
Quando si comprende la vera natura dell’influenza dello psicopatico, che è privo di coscienza, emozioni, egoista, freddo calcolatore, e privo di qualsiasi morale o norme etiche, si inorridisce, ma allo stesso tempo tutto improvvisamente comincia ad avere un senso.
La nostra società è sempre più senz’anima perché le persone che la portano avanti e che danno l'esempio sono senz’anima - letteralmente essi non hanno alcuna coscienza.
Nel suo libro Political Ponerology, Andrej Lobaczewski spiega che gli psicopatici clinici beneficeranno dei vantaggi anche in modo non violento nel corso della loro scalata delle gerarchie sociali.
Questo avviene perché possono mentire senza rimorso (e senza la presenza di quella spia fisiologica dello stress che viene rilevata dai test con la macchina della verità), gli psicopatici possono sempre dire ciò che è necessario per ottenere ciò che vogliono.

Gli psicopatici rappresentano un minoranza all’interno della società, ma hanno un grande vantaggio rispetto alla maggioranza.

Consapevoli della loro diversità, la usano per manipolare chi li circonda e per arrivare a posizioni di dominio.
Laggiù dove una persona mediamente onesta si fermerebbe, dinanzi a compromessi, patti con la propria coscienza, tradimenti, corruzioni, gli psicopatici avanzano senza esitare, e così arrivano senza ostacoli nelle stanze del potere.
In questo modo succede che la civiltà umana nei secoli venga guidata dai suoi peggiori rappresentanti, mentre la massa ignara viene stimolata affinché esprima le sue
potenzialità più distruttive.
Ed in una società in cui i vertici dimostrano con il loro operato che è solo attraverso l’inganno e la furbizia che si può raggiungere il successo, le classi che compongono via via gli strati più bassi tenderanno ad imitare il comportamento di coloro che li precedono, portando la civiltà stessa alla inevitabile decadenza.

Quello che occorre, oggi come non mai, è comprendere il meccanismo con il quale gli psicopatici riescono a soggiogare i loro simili, comprendere che sono persone che ragionano e sentono in maniera profondamente diversa dal resto dell’umanità, capaci di gesti ed azioni inimmaginabili per un uomo comune.
Solo conoscendo il loro modo di operare, si può sperare di risvegliare l’umanità dall’incantesimo di cui attualmente è succube.

Il vero problema è che la conoscenza della psicopatia e di come gli psicopatici governano il mondo è stato effettivamente nascosto.
Le persone non hanno la benché minima conoscenza di cui avrebbero bisogno per compiere un vero cambiamento dal basso verso l'alto.
Ancora e ancora, nel corso della storia si finisce per servire il nuovo capo, identico al vecchio capo. Se c'è un lavoro che merita sforzi a tempo pieno e dedizione per il bene ultimo di aiutare l'umanità in questi tempi bui, è lo studio della psicopatia e la propagazione di tali informazioni in lungo e in largo e il più velocemente possibile.

Grazie a
Dantem per aver segnalato i contributi del dottor Barrett e di Silvia Cattori.
Si veda anche:
-
Attenzione allo Psicopatico, figlio mio.
-
Sociopatici
- Ponerologia, la scienza del male
-
Perchè i peggiori comandano?

Foreste, oceani e cieli alieni

di RADY ANANDA/Global Research

Immaginate i nostri impollinatori in declino – api, falene, farfalle e pipistrelli – imbattersi in migliaia di acri di alberi tossici, geneticamente modificati in modo che ogni loro cellula trasudi pesticidi, dalla radice alla punta. Immaginate un mondo senza impollinatori. Senza dispersori di semi. Senza microbi del suolo. Sarebbe una foresta silenziosa, una foresta assassina, una foresta aliena. Non sorprende che Vandana Shiva si faccia beffe del soprannome, biotecnologia. “Questa non è la tecnologia della vita. È una scienza letale”. Le foreste geneticamente modificate sono un olocausto per la natura.

Un premiato documentario, “A Silent Forest: The Growing Threat, Genetically Engineered Trees” [Una Foresta Silenziosa: La Minaccia Crescente, Gli Alberi Geneticamente Modificati, ndt] (2006, 46 minuti) descrive in dettaglio i terrificanti effetti. (Può essere acquistato in versione integrale su Amazon).
La direttrice del Global Justice Ecology Project, Ann Peternmann, definisce così il problema: “Gli alberi geneticamente modificati sono la più grande minaccia alle foreste rimanenti sulla Terra dopo l’invenzione della motosega”. Jim Hightower li chiama “selvaggiamente invasivi, esplosivamente infiammabili e assetati in maniera insaziabile di acqua del sottosuolo”. Se piantare una foresta sterile ed assassina non è abbastanza grottesco, alcuni alberi OGM saranno autosufficienti e potranno e di fatto contamineranno le specie naturali. Secondo un modello elaborato dalla Duke University e riportato da Petermann nel 2006, il polline degli alberi può viaggiare oltre 600 miglia. Un altro studio ha scoperto del polline di pino a 400 miglia dalla pineta più vicina. Quest’anno, uno scienziato si è sorpreso di scoprire semi autosufficienti a 25 miglia a largo dalla costa. “Gli alberi sterili sarebbero anche in grado di diffondere i loro transgeni tramite la riproduzione vegetativa”, ha notato la Petermann.
Diversamente dagli animali, per le piante essere sessualmente sterili non preclude loro di riprodursi. La contaminazione degli OGM sta avendo luogo in tutto il mondo, come viene documentato dal GM Watch [sito web creato dal Norfolk Genetic Information Network nel 1998 per occuparsi delle faccende legate all’ingegneria genetica, ndt] e dal GM Contamination Register [registro che tiene conto degli incidenti casuali o intenzionali che rilasciano OGM, ndt] (tra gli altri). La tecnologia non può essere contenuta. Gli OGM dominano sulle specie naturali e altereranno per sempre la flora naturale della Terra. A proposito, l’ultima serie di alberi OGM approvati – 200.000 eucalipti per i sette stati del Sud degli USA (Texas, Lousiana, Mississipi, Alabama, Georgia, Frorida e Carolina del Sud) – sono modificati in modo da essere tolleranti al freddo. È stata ordinata una causa per ribaltare la loro approvazione.

Alterare chimicamente l’atmosfera per raffreddarla
Non solo le autorità stanno alterando geneticamente gli alberi, le colture e gli animali, ma stanno anche alterando chimicamente l’atmosfera. Nel 1976, l’ONU ha bandito la modifica ostile dell’ambiente, dopo che il reporter investigativo Jack Anderson scoprì il suo uso in Vietnam, Laos e Cambogia. Nel prossimo mese di ottobre, l’ONU voterà una risoluzione per fermare tutte le attività dell’EnMod [Convenzione sulla Modificazione dell’Ambiente, ndt]. Mentre la polizia del pensiero etichetta le scie chimiche come “teoria della cospirazione”, è improbabile che la divisione scientifica dell’ONU che ne richiede la fine baserebbe una tale raccomandazione sulla finzione. Coloro interessati nella dimostrazione scientifica e legale possono passare in rassegna le fonti nel mio pezzo sulla geoingegneria atmosferica.
Il cambiamento climatico è ancora oggetto di dibattito, specialmente dopo che l’Università di East Anglia è stata sorpresa a pubblicare dati falsi che mostravano degli aumenti di temperatura. Anche alcuni significanti errori in un rapporto dell’IPCC [Gruppo Consulente Intergovernativo sul Mutamento Climatico dell’ONU, ndt], nel quale veniva altrettanto falsamente asserito come vero che i ghiacciai dell’Himalaya si scioglieranno entro il 2035, stanno alimentando il dibattito. Di recente, un ente investigativo indipendente ha chiesto all’IPCC di smettere di fare pressione in nome dei programmi di surriscaldamento globale. È stato inoltre ordinato ad alcuni membri dell’IPCC di rivelare le loro connessioni finanziarie a tali programmi. La temperatura mondiale è definita come troppo alta e quindi I ricchi ed I potenti vogliono raffreddare il pianeta. Se lo fanno, quegli alberi tolleranti del freddo sopravviveranno.

Alterare la chimica dell’idrosfera
I governi sostengono anche l’alterazione delle chimica dell’idrosfera. Si dibatte ancora molto sulla possibilità che la fertilizzazione degli oceani con il ferro possa di fatto rimuovere abbastanza carbone dall’atmosfera in modo da raffreddare il pianeta. Ma, come la truffa del mercato delle emissioni, può esserci un profitto così i politici ancora appoggiano l’idea. Al di là dei deliberati tentativi della geoingegneria, anche l’industria deve essere incolpata. Per più di un secolo, l’umanità è stata indotta col l’inganno ad avvelenare l’ambiente con prodotti chimici tossici che finiscono nei nostri canali, laghi ed oceani. L’agricoltura “convenzionale” e l’inquinamento industriale ci stanno uccidendo. Le aziende ci guadagnano, ovviamente, col permesso e la protezione dei governi. Permettere alla BP di spruzzare almeno 2 milioni di galloni di disperdenti tossici di petrolio nel Golfo del Messico è l’esempio più recente. Questo dopo la fuga nella Giornata della Terra che ha rilasciato circa 350 milioni di galloni di petrolio nel Golfo. Quei disperdenti hanno permesso al petrolio di penetrare più facilmente negli organismi della vita marina e di interferire con i microbi oleofaghi. Stanno distruggendo un oceano ed il governo degli Stati Uniti da via libera alla BP. Rifiuta di accordare il potere di fare delle ordinanze legali per investigare, per non parlare di intentare causa.

Dimenticate la parzialità, dice il blog
Dateline Zero: “Stanno dalla stessa parte e prendono soldi dalle stesse persone, prendono ordini dalle stesse persone – incluso il petrolio”. Le azioni delle aziende coinvolte e delle agenzie governative incaricate di regolamentarle hanno causato una continua estinzione di massa. Questo sta succedendo in tutto il mondo. Le aziende stanno distruggendo il pianeta sotto le spoglie della ricerca di profitti. Ma le loro attività di sterminio della natura sono talmente orrende ed onnipresenti che i profitti difficilmente sembrano plausibili come motivi autentici.
Se considerati insieme – i cieli e le acque chimicamente alterati e la flora e la fauna geneticamente modificate – le menti ragionevoli non possono far altro che stupirsi della trasformazione aliena del Pianeta Terra della quale siamo testimoni.

Titolo originale: "Alien Forests, Oceans and Skies: Genetically Engineered Forests, Altering the Chemistry of the Atmosphere and Hydrosphere"
Fonte: http://www.globalresearch.ca Link
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ROBERTA PAPALEO

Incidente Aereo per Nigel Farage

Nigel Farage, europarlamentare britannico indipendente e leader dell'UKIP, è precipitato quest'oggi a bordo del suo aereo, in prossimità dell'aeroporto di Hinton-in-the-Hedges. Farage non è in pericolo di vita. Ha riportato alcune costole rotte, un problema dello sterno, e una incrinatura della spina dorsale. Il pilota, Justin Adams, ha subito maggiori danni, ma nemmeno lui dovrebbe essere in pericolo di vita. In diverse circostanze Farage ha avuto modo di esprimere pubblicamente le sue forti perplessità in merito alle modalità con cui nei singoli paesi comunitari è stato approvato il Trattato di Lisbona. Ancora incerte le cause dell'incidente.

Mondi invisibili

“Cercate di capire che tutte le scienze e la sapienza di questo mondo non potranno mai darvi una comprensione neanche lontana di quello che è in realtà il mondo: ed è un bene per le nostre piccole menti che sia così perché solo in questo modo riuscirete a cullarvi in un guscio di illusoria sicurezza. […] In realtà la vera natura del mondo non è la bella architettura ordinata di sfere rotanti che i vostri filosofi immaginano ma una distesa sterminata di spazio ‘caotico e fluttuante’ che si agita e si contorce come le onde e le correnti di un mare in tempesta. Ed in questi spazi, al di fuori della piccola logica umana, sono gli spazi stessi che hanno vita e danno forma a vortici e condensazioni e grumi di qualcosa che non è facile definire -- e forse è bene che sia così -- ma che si intuisce essere sempre al limite della manifestazione ai nostri miseri sensi umani. […] Sono questi quelli che i pochi che ne conoscono l’esistenza e non sono definitivamente impazziti chiamano gli Altri Dei che vivono negli spazi esterni e non amano essere disturbati da preghiere o richieste o anche soltanto pensieri troppo insistenti. Sono questi quelli a cui alludono alcuni antichi sapienti quando dicono, in modo altrimenti incomprensibile parlando di un demone, che «il suo nome è legione»: ora infatti è terribilmente chiaro perché. Sono questi ancora quelli che le nostre piccole menti si ostinano a considerare maligni e diabolici mentre in realtà sono soltanto totalmente al di fuori della mente umana tanto da rappresentare realmente per noi l’ultima perfezione del terrore senza nome. Sappiate però che il terrore che ci ispirano non deriva tanto da una loro reale natura maligna secondo le nostre valutazioni ma dalla nostra coscienza del caos cosmico più completo, profondo e senza speranza di cui sono la manifestazione ed in cui il nostro piccolo mondo ordinato viene sballottato senza fine.”

“Già di fronte ai più vicini e più piccoli la mente umana che osa osservarli si ritrova in preda al terrore più folle perché si rende conto di essere a sua volta oggetto di mostruosa osservazione e attenzione da parte del Caos cosciente con sensi che vanno al di là della comprensione umana. Alcuni dei minori di questi vortici penetrano spesso anche all’interno del nostro cosmo ordinato ed allora noi li conosciamo, tra l’altro, sotto forma di quelli che i sapienti latini chiamano spiriti degli elementi e si illudono di conoscerne la natura e di sapere come evocare e dominare: se soltanto sapessero di quale sterminato e mostruoso esercito essi sono le pressoché inoffensive avanguardie non vorrebbero avere più nulla a che fare con loro e se ne terrebbero accuratamente alla larga. Ma anche in altri modi essi compaiono in mezzo a noi perché ricordatevi che la loro natura non è altro che spazio raggrumato e dotato di una qualche mente diffusa: possono quindi entrare in tutto e attraversare tutto senza trovare ostacoli e impedimenti. Ogni cosa può essere abitata e animata da queste avanguardie degli Altri Dei […] Ed anche questo era stato visto da qualche antico sapiente che aveva parlato dell’inferno e dei demoni che lo abitano ed aveva detto che, man mano che si sale nella gerarchia diabolica, si trovano esseri sempre più idioti e sempre più disprezzati dagli stessi demoni loro sottoposti: i valori del Male e del Caos sono l’inversione di quelli del Bene e del Cosmo. Anche qui però il sapiente aveva visto appena uno spiraglio della vera realtà ultima perché questi esseri non sono Limitati in un inferno qualunque ma abitano tutto lo spazio -- sono anzi tutto Io spazio- dilatato oltretutto in misura inconcepibile rispetto al nostro piccolo e ridicolo cosmo di cui andiamo tanto orgogliosi e perché, ancora, questi esseri in realtà non sono cattivi secondo le grette regole che Arabi e Cristiani si sono inventate credendo di codificare il Bene ed il Male: sono invece il Male più completo in quanto capaci per loro stessa natura di dare l’angoscia più abissale e definitiva semplicemente perché sono il Caos cosmico sempre sul punto di irrompere in mezzo a noi per travolgere completamente e definitivamente ogni nostro fondamento e certezza e trascinarci in spazi che per nostra fortuna non riusciamo neanche lontanamente ad immaginare.”

Estratto dall'articolo originale
Abduction e Mondi Invisibili

I cyber uomini del futuro

Un filmato purtroppo non tradotto ma che con le sole immagini lascia chiaramente intravedere quale è l'imminente futuro dell'uomo... se ancora così possiamo definirlo

Prima parte

Seconda parte

fonte ECPlanet

Funziona!

Il trattato di Lisbona inizia a funzionare e ad imporre scelte discutibili ad esclusivo vantaggio delle multinazionali, contro la volontà della maggioranza del popolo europeo.
L’Unione europea ha messo di fatto fine, dopo dodici anni, alla moratoria sulla coltivazione di ogm in Europa. La Commissione europea, infatti, ha dato il via libera alla coltura della patata transgenica Amflora. Questa decisione riguarda la coltura ai fini industriali e l’utilizzo dei prodotti derivati dall’ amido Amflora negli alimenti per animali. Nella stessa occasione Bruxelles approva oggi anche la commercializzazione nell’Ue di tre nuovi mais biotech.
fonte: ANSA

Siccome poi di interessi ce ne sono tanti, abituiamoci a vedere pagliacciate del genere ed a subire tutto quel che consegue da questi teatranti della politica!


Letture consigliate:

Il Bilderberg Club dietro la nomina di Van Rompuy a presidente Ue

Il gruppo bilderberg

Soldi, potere, controllo

Microchip sottocutaneo? Iniziamo con il frugare dentro le tasche, perchè ho l'impressione che già ne portiamo a spasso qualcuno di troppo.

Interfaccia uomo-macchina

... Gli “scienziati pazzi” che magnificano le nuove frontiere delle nanotecnologie atte a condizionare la percezione degli esseri umani, a controllarne il comportamento sì da renderli altrettante sinapsi di un unico cervello, appendici bioniche, stanno conducendo studi in campi che la sagace giornalista indipendente Carolyn Williams Palit ha già esplorato.
La Palit ha intuito gli sviluppi di programmi militari volti alla "gestione" della popolazione, intesa come un insieme di terminali dipendenti da un computer centrale. Possiamo ritenere che non siamo solo di fronte a folli progetti transumanisti, ma anche ad operazioni di mind control attuate da tempo per mezzo delle dispersione nella biosfera di nano-strutture, le stesse nano-strutture che sono la principale causa del Morgellons e forse pure della cecità imperante.


Ringraziamo la gentilissima Sabrina G. per l’accurata traduzione.



dal sito
Sole Attivo

Geo-ingegnerizzazione

Uno scudo artificiale di aerosol per bloccare il global warming

estratto dal sito
Le Scienze

Potrebbe essere uno strumento da affiancare al taglio delle emissioni, comunque necessario. Ma prima è necessaria una cauta e accurata sperimentazione

E' necessario sviluppare ricerche sulla possibile "geo-ingegnerizzazione" del pianeta per poter limitare, all'occorrenza, i rischi di un riscaldamento globale rapido. A sostenerlo è un gruppo di ricercatori dell'Università di Calgary, dell'Università della California a Davis, del Michigan e della Carnegie Mellon University, che in un
articolo pubblicato su "Nature" sostengono la necessità della creazione di una collaborazione internazionale che eviti sperimentazioni unilaterali da parte di singole nazioni e identifichi le tecnologia con minor rischio.

"La gestione della radiazione solare che può difenderci dall'impatto di un rapido e drammatico cambiamento climatico. I rischi di non condurre ricerche in proposito superao i rischi del condurle", ha detto David Keith, primo firmatario dell'articolo.

La gestione della radiazione solare (SRM, solar-radiation management) prevedrebbe il rilascio nell'alta atmosfera di migliaia di tonnellate di particelle di aerosol capaci di riflettere la luce e ridurre quindi l'assorbimento di energia da parte della Terra. In alternativa si potrebbero si potrebbero rilasciare microparticelle di sale marino, in modo da favorire la formazione di basse nubi che anch'esse rifletterebbero la luce solare.

La SRM non dovrebbe sostituirsi alle iniziative per la riduzione dei gas serra, specifica Keith, piuttosto "dobbiamo sviluppare la capacità di una SRM che sia di complemento ai tagli alle emissioni, così da gestire i rischi ambientali e politici connessi".

Gli autori propongono che i governi varino un programma di ricerca internazionale per valutare rischi e benefici, dotato di un budget che da oggi al 2020 dovrebbe passare da un finanziamento di 10 milioni di dollari a uno di un miliardo di dollari. In parallelo dovrebbero essere stabilite norme internazionali per la gestione della SRM.

Le stime mostrano che la SRM potrebbe contrastare l'aumento delle temperature previste per questo secolo con un costo cento volte inferiore a quello legato al taglio delle emissioni, prosegue Keith. "Ma questo prezzo ridotto aumenta il rischio che singoli gruppi agiscano da soli."

La SRM raffredderebbe il pianeta rapidamente, contro i decenni che richiesti dal taglio dei gas serra, considerata la loro lenta decomposizione. Con la sua emissione di composti di zolfo in atmosfera, l'eruzione del Pinatubo nel 1991, ricordano i ricercatori, raffreddò il pianeta di 0,5 °C in meno di un anno.

Una SRM comporterebbe comunque dei rischi, proseguono i ricercatori. Sul pianeta potrebbero esserci meno precipitazioni e una minor evaporazione, e i monsoni potrebbero indebolirsi. Alcune aree potrebbero essere più protette dai cambiamenti climatici e di altre, creando "vincitori e vinti" su scala locale.

"Se il mondo si orientasse solo sulla SRM per limitare il riscaldamento globale, questi problemi alla fine porrebbero dei rischi altrettanto gravi delle emissioni non controllate", avvertono gli studiosi.

Solo dei test sul campo possono permettere di identificare le tecnologie migliori e i potenziali rischi e per questo sarebbe necessario eseguire sperimentazioni accuratamente controllate che prevedano il rilascio di tonnellate - e non di megatonnellate - di aerosol in stratosfera e la formazione di nubi basse.

Se la SRM di mostrasse di essere inefficace o di porre rischi inaccettabili, sapremmo subito che si tratta di una opzione non accettabile, concludono gli autori; ma se fosse efficace, disporremmo di un'ulteriore utile strumento per limitare i danni climatici. (gg)

Chip anti-assenze

Palmari per registrare presenze e voti, lezioni in videoconferenza, 'tornelli virtuali' e, per tutti gli istituti, l'invio di sms ai genitori di chi marina la scuola. Arriva anche per gli studenti la stretta anti-fannulloni, stavolta in versione hi-tech. In prima fila per sperimentare la rivoluzione c'è il liceo romano Aristofane, dove già dal prossimo anno potrebbe sbarcare una sorta di 'school pass' che registra presenze e ritardi. Ad annunciare tempi duri per i 'furbetti' è stato oggi il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, il quale ha spiegato che “nelle prossime settimane si procederà con l'uso degli sms per comunicare ai cittadini gli adempimenti scolastici”.

Per alcuni presidi la lotta ai fannulloni tra i banchi passa anche per una rivoluzione tecnologica nelle scuole. Le novità dietro la cattedra sono i registri elettronici: piccoli computer palmari con la possibilità di registrare voti e assenze degli alunni, informando i genitori in tempo reale. Con l'arrivo del 'registro 2.0', in alcuni licei romani come il Newton, l'Aristofane e il De Sanctis, carta e penne resteranno definitivamente nel cassetto: l'appello in classe dura pochi secondi e i genitori vengono informati da un sms dopo qualche minuto oppure online. Secondo la Axios, una società di sviluppo software per le scuole da oltre 20 anni, da quest'anno in Italia sono già 500 le scuole che adottano stabilmente il sistema dei palmari e si annuncia il boom dal prossimo anno.

Roma è tra le citta più innovative in questo settore e in prima fila, tra le regioni, ci sono Lombardia e Toscana. “Sono servizi che offriamo ai genitori e che facilitano le procedure. Ora abbiamo anche la possibilità di fare videoconferenze con proiettori", spiega il preside del liceo classico De Sanctis, Elio Carra. Ma per qualcuno i palmari non bastano e si chiedono i tornelli virtuali. Sono diverse le scuole italiane che si informano sui nuovi rilevatori con identificazione a radiofrequenza (Rfid): lo studente viene rilevato con un'antenna capace di leggere un chip digitale inserito in una tessera o su un qualsiasi oggetto che il ragazzo porta con sé. "Abbiamo intenzione di installarlo. Dipenderà dai costi. Decideremo nel collegio dei docenti a maggio”, ha spiegato il preside del liceo Aristofane, Rosario Salone. Per ora gli studenti reagiscono con ironia.

“Quando metteranno il filo spinato?”, dice la studentessa Silvia Francia, presidente del comitato studentesco del liceo, dove gli alunni sono già dotati di un badge per registrare i ritardi. E adesso potrebbero aggiungersi i tornelli virtuali. Se prima agli studenti bastava una piccola bugia, oggi per marinare la scuola toccherà affidarsi agli hacker.

Autore: Lorenzo Attianese / Fonte: Agenzia ANSA
Tratto da ecplanet